Abbiamo molte volte parlato rispetto delle norme igieniche e della corretta compilazione del manuale di autocontrollo HACCP ma… quali sono i 3 errori più comuni?
1) Analisi parziale o incompleta dei punti critici di controllo (CCP).
Questa fase è forse quella cruciale dell’intero processo di autocontrollo.
Come abbiamo detto in alcuni articoliprecedenti, i punti critici di controllo sono tutte quelle fasi in cui è possibile applicare misure di controllo fondamentali per ridurre o eliminare i pericoli identificati.
2) Mancanza di procedure chiare di pulizia.
Spesso quando si pensa alla pulizia non si tiene conto di un dettaglio fondamentale: la coordinazione con altri membri dell’organico lavorativo.
In questo caso è utilissimo identificare una persona chiave che gestisca tutte le procedure di pulizia, sanificazione di ambienti, strutture e attrezzature in modo da avere sempre sotto controllo l’intero processo. Un modo utilissimo per semplificare ancora di più il processo è quello di avvalersi di apposite schede dove registrare tutte le operazioni di pulizia e sanificazione effettuate.
3) Uso errato dei detergenti.
Gli errori legati all’uso errato dei detergenti sembrano curiosi ma non sono così remoti e possono essere di due tipi:
- Più prodotto = Più pulito
Questo errore può provocare diverse problematiche che vanno ad un’eccessiva “contaminazione” della superficie trattata a causa dei residui lasciati dal detergente.
- Un prodotto vale l’altro! o no?
In realtà è meglio una scelta oculata prima per evitare problemi dopo. Il prodotto specifico infatti, agisce in maniera ottimale facendo risparmiare tempo e denaro, ottimizzando anche le procedure di pulizia.
Conclusione
Questi errori, seppur comuni, sono facilmente evitabili con una gestione più attenta del manuale HACCP, una migliore organizzazione della pulizia e un uso consapevole dei prodotti detergenti.
Un sistema ben strutturato non garantisce solo conformità normativa, ma anche sicurezza alimentare, efficienza e serenità operativa.




